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Da Bitpanda
08.04.2022
Questa settimana parliamo della mossa di Elon Musk su Twitter e di regolamentazione delle criptovalute in Europa e Gran Bretagna, per poi spostarci alle isole Vanuatu. Che c'entrano le isole Vanuatu? Leggi l'articolo per scoprirlo!
Altra settimana ricca di notizie! Partiamo dal bitcoin, che è sceso poco sotto i 40 mila euro. Piccola nota tecnica: ad oggi è ufficialmente in circolo oltre il 90% dei bitcoin che mai verranno emessi. Venerdì scorso è stato infatti coniato (o minato, se vi piace di più) il diciannovemilionesimo Bitcoin. D’altra parte, l’adozione delle cripto continua a crescere in tutto il mondo: ultimo esempio ne è la catena australiana di vendita al dettaglio On-The-Run, che conta 170 mini-market in tutto il Paese, la quale ha annunciato di essere pronta ad accettare bitcoin come metodo di pagamento.
Ora vediamo le altre notizie di questa settimana:
Solo la settimana scorsa vi raccontavamo delle lamentele del vulcanico Elon Musk contro Twitter, rea secondo lui di non garantire libertà di espressione ai suoi utenti. Elon annunciava di voler creare un social tutto suo…
…beh, sapete che cambia idea in fretta!
L’imprenditore sudafricano ha infatti annunciato di aver acquisito il 9,2% di Twitter Inc., diventando così il maggiore azionista della piattaforma social. Una bella sfida per il nuovo CEO, Parag Agrawal, che ha sostituito Jack Dorsey dopo le dimissioni arrivate a sorpresa nel novembre scorso. La società ha annunciato obiettivi ambiziosi, puntando ad arrivare a 315 milioni di utenti attivi giornalieri e a 7,5 miliardi di dollari di ricavi annuali entro fine 2023.
Agrawal ha annunciato che Musk entrerà nel consiglio di amministrazione della società, essendo "allo stesso tempo un nostro grande sostenitore e un critico feroce, che è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per rinforzarci sul lungo periodo".
Cosa avrà in mente Musk? Staremo a vedere.
Storicamente tra gli hub finanziari più importanti del mondo, il Regno Unito sembra voler mantenere questo status anche nell’era delle criptovalute nonostante la malcelata avversione delle istituzioni britanniche nei confronti dell'industria.
Il Governo britannico ha infatti annunciato un pacchetto di misure con l'obiettivo di far sì che il Paese resti all’avanguardia in termini di tecnologia, capacità di attrarre investimenti e creare posti di lavoro. Londra regolamenterà le stablecoin e migliorerà il dialogo con l’industria cripto creando il Cryptoasset Engagement Group. Inoltre metterà in piedi un'infrastruttura per permettere alle società di innovare e sperimentare in quest'ambito. In una scelta piuttosto simbolica, il Cancelliere dello Scacchiere, equivalente del nostro ministro dell'Economia e delle Finanze, ha chiesto alla Zecca di Stato di creare un NFT come emblema del ruolo che Londra vuole giocare in questa partita globale.
Il Parlamento europeo ha votato a favore di nuove regole che, nella pratica, proibirebbero transazioni anonime in criptovaluta. Le Commissioni ECON e LIBE hanno infatti approvato una proposta che richiederebbe ai fornitori di servizi cripto, come le borse di criptovalute, di raccogliere informazioni personali (il processo cosiddetto KYC: "Know Your Customer") sugli individui che compiono transazioni superiori ai 1.000 euro usando wallet privati.
Affinché tali misure siano ufficialmente approvate, devono prima passare attraverso una discussione a tre tra il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio europeo. Tuttavia, non ci si aspetta che questo processo faccia deragliare la legislazione. Seguiremo con attenzione gli sviluppi e come sempre vi terremo informati!
Chiudiamo con una notizia leggera, che evoca luoghi paradisiaci, dove il denaro fiat è bandito e si possono usare solo le criptovalute.
Non è un sogno, ma un progetto reale che ha ricevuto il supporto del primo ministro di Vanuatu, Bob Loughman. Per essere specifici, parliamo di un progetto per un’isola privata, chiamata Satoshi Island, dove le valute fiat saranno vietate e solo le criptovalute potranno essere utilizzate. Tutti coloro che vorranno far parte della community di Satoshi Island vivranno in case costruite in modo sostenibile, in una comunità organizzata dalle DAO (organizzazioni autonome decentralizzate), e dove la proprietà è rappresentata da NFT.
La pandemia ha inferto un duro colpo all’economia dell’isola, che in assenza di turismo cerca nuove vie per crescere.
E voi, vivreste sull’Isola di Satoshi? Fatecelo sapere con un commento sui nostri social!
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