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In questo articolo esamineremo Polkadot nel dettaglio. Scopriremo l'obiettivo del progetto open source, i prossimi passi della rete e perché potrebbe diventare il protocollo che renderà la blockchain accessibile a tutti attraverso casi d'uso reali.

Qual è l'idea alla base di Polkadot?

Polkadot è un progetto che mira a creare un ecosistema di blockchain capace di scalabilità, interoperabilità, casi d'uso e sicurezza senza precedenti. Inoltre, sembra che la gestione dell'ecosistema sia più facile del previsto, dato che con Polkadot la creazione e l'aggiornamento delle blockchain può richiedere solo pochi minuti.

Concetti chiave

  • Polkadot è un ecosistema a blockchain multipla progettato per l'adozione di massa tramite blockchain interoperabili e interconnesse
  • DOT, il token crittografico nativo della rete, è utilizzato per lo staking, il bonding e la governance nella rete
  • Il lancio di Polkadot è attualmente nella sua fase finale, quindi la rete è destinata a raggiungere presto la sua piena capacità

La proposta di valore di Polkadot

La principale proposta di valore di Polkadot è semplice: rendere il meglio della tecnologia blockchain accessibile a tutti. Il progetto mira a realizzare questo obiettivo con una struttura che garantisce sicurezza, interoperabilità e scalabilità tramite blockchain semi-autonome (parachain) e collegate alla catena principale, che possono sia elaborare insieme le transazioni sia agire in modo autonomo, se necessario.

Pensa all'ecosistema Polkadot come agli Stati Uniti d'America: ogni Stato ha un certo livello di autonomia e un orientamento specifico, ma sono tutti accomunati da un governo federale, e da valori e obiettivi comuni.

Storia e origini di Polkadot

La rete Polkadot è stata lanciata a metà del 2020, ma la ICO (Initial Coin Offering) del suo token nativo, DOT, si è tenuta nel 2017. Tra i fondatori troviamo alcuni rinomati professionisti del settore, come Robert Habermeier, Peter Czaban e Gavin Wood, che è l'ex co-fondatore e CTO di Ethereum.

DOT - token nativo di Polkadot

DOT è il token nativo di Polkadot con tre funzioni principali: staking, bonding e governance.

Lo staking (lett. "mettere degli interessi in gioco") è necessario per far funzionare la rete utilizzando l'algoritmo di consenso Nominated Proof of Stake. In una Proof of Stake (PoS), lo staking di criptovalute (in questo caso, DOT) convalida le transazioni e fa guadagnare determinate ricompense. In caso di comportamento malevolo, però, la posta in gioco può andare perduta. In un sistema Nominated Proof of Stake (NPoS), i nominatori votano per selezionare i validatori mettendo in gioco il proprio DOT, il che significa che anche loro rischiano di perdere la propria quota insieme ai validatori che hanno nominato.

NPoS garantisce un ulteriore livello di sicurezza sotto forma di partecipazione del nominatore, e in più consente praticamente a tutti i possessori di DOT di partecipare in modo continuo alla manutenzione della rete. Inoltre, NPoS mira a migliorare l'efficienza del tradizionale algoritmo Proof of Stake (PoS).

Il bonding è necessario per collegare le parachain alla catena principale del Polkadot. Se la parachain collegata diventa inattiva, i token DOT connessi vengono presi dall'algoritmo e la parachain viene scollegata dalla catena principale del Polkadot, rendendo questo legame una specie di Proof of Stake in sé.

I possessori di DOT hanno anche diritti di governance, cioè possono votare sugli aggiornamenti, sulle correzioni e sulla direzione della rete in un sistema di voto che dipende dalle monete che si hanno. Scopri di più sulla governance di Polkadot sul sito ufficiale.

Polkadot vs Ethereum ed Ethereum 2.0

Pensavamo a come avremmo potuto creare la prossima versione di Ethereum se avessimo avuto un ambiente greenfield su cui progettare

ha detto Gavin Wood, co-fondatore di Polkadot ed Ethereum, facendo intendere che la rete Polkadot è influenzata, almeno in qualche modo, da Ethereum e dalle sue caratteristiche. Come affermato da Wood, Ethereum 2.0 non è stato consegnato alla data prevista, ma i fondatori di Polkadot hanno identificato la necessità di un ecosistema interconnesso ed efficiente che presentasse elementi simili a quelli dei protocolli e delle tecnologie esistenti, ma portato al livello successivo.

Per parlare di numeri, l'attuale TPS (transazioni al secondo) di Ethereum è di circa 25, mentre Ethereum 2.0 punta ad arrivare fino a 100.000 – il TPS di base dell'ecosistema Polkadot, invece, è fissato a circa 100.000. Una volta che sarà pienamente operativa, la rete ha il potenziale per raggiungere numeri nell'ordine del milione, influenzando in modo positivo l'usabilità futura e la vera adozione di massa in termini di limitazioni della rete.

Quanto a funzionalità, ETH può essere utilizzato come garanzia collaterale per creare nuovi token su Ethereum, così come si può usare il DOT per legare nuove parachain alla catena principale del Polkadot. Inoltre, anche se ETH è la valuta principale di DApp (Applicazioni decentralizzate), non fornisce tanti diritti di governance quanto il DOT: i possessori di DOT, infatti, sono gli unici a poter definire l'orientamento futuro del Polkadot.

E poi?

Nella fase finale del lancio, Polkadot sta testando e distribuendo le parachain sulla sua testnet (“rete di prova”) e su Kusama, l'ambiente sperimentale di Polkadot.

Quando tutto funzionerà perfettamente, e il benchmarking e l'auditing saranno completati, le parachain saranno messe all'asta e lanciate su Polkadot, con aste che dureranno circa due settimane ciascuna. Questo segnerà ufficialmente la conclusione del lancio di Polkadot, e il futuro della rete dipenderà completamente dalla governance on-chain da parte dei possessori di DOT.

Considerazioni finali

Polkadot (DOT) è, giustamente, uno dei progetti di criptovalute più popolari del momento. La sua capitalizzazione di mercato fluttuava intorno ai 3,4 miliardi di euro fino alla fine del 2020, quando il prezzo del DOT è salito alle stelle e il limite di mercato si è decuplicato. Gli sviluppatori e i fondatori a cui si devono l'idea e l'esecuzione della rete sono molto rinomati nel settore delle blockchain e, nell'attuale fase finale del lancio, Polkadot ha buone possibilità di diventare uno dei primi progetti in questo contesto che fornirà un sistema davvero scalabile, interoperabile, sicuro, e progettato per l'adozione di massa.

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